sabato 8 dicembre 2012

Un tipo

Sto facendo un po' di prove con Manga Studio usando anche il livello vettoriale, in questo caso è il livello del segno nero.
Con l'esportazione in jpeg naturalmente si viene a perdere tutta la peculiarità del vettoriale, tanto più che i livelli del colore (e anche del riempimento nero, ad esempio dei capelli) sono dei livelli normali (raster layer).
Intanto mi sono resa conto che col vettoriale non si può usare la gomma, né il secchiello; però si può usare uno strumento davvero interessante che permette la modifica precisa e veloce dei singoli segni.
Ne parlerò più in là in un tutorial video, non so quando.

domenica 18 novembre 2012

Lontana, con me

Stanotte ho sognato che dovevo andare in un posto in città, ero con qualche amico e forse anche qualche parente; con me c'era Milou. Non ricordo se già dall'inizio Milou era un uccello, ma ecco, non poteva essere con me al mio fianco, l'unico modo per seguirmi era volare in alto nel cielo.
Mentre cammino attraversando vie e piazze mi volto ogni tanto a guardarla, è lontana, una piccola sagoma nera che si è unita a uno stormo di uccelli, uccello anche lei; ogni tanto la chiamo, "Milou! Milouuu!", ho paura che mi perda di vista, forse non riesce a sentirmi. Allora inizio a fischiare il richiamo che usavo di solito le poche volte che la lasciavo libera nei prati, penso che questo suono arrivi più lontano; poi  mi tranquillizzo perché so che gli altri uccelli sapranno guidarla, non è sola, troverà la strada per arrivare nel nostro luogo di destinazione.
Mi sono svegliata e non piangevo, mi è sembrato un bel sogno, un inizio di accettazione della sua perdita; dico inizio perché adesso che ho finito il disegno e lo sto postando ho le lacrime agli occhi - ma che ci posso fare, per adesso è così...

E qui Lita mi ha regalato delle frasi bellissime, la ringrazio molto.

sabato 17 novembre 2012

Il venditore ambulante di libri

Da qualche mese nella mia mente è nato un mondo fantastico, un angolo di un pianeta lontano, pietroso e assolato; corsi d'acqua e furiose tempeste hanno scavato diversi canyon, e lungo uno di questi sorge una piccola città.
Con il passare delle settimane aggiungo personaggi, particolari, architetture, e così via. Le prime notti dopo la morte di Milou l'unica cosa che potesse distrarmi era tornare in quel mondo e scavare nuovi piccoli canyon, inventare nuovi animali, immaginare modi di vita.
E' un mondo inventato per il mio divertimento, non c'è una storia da raccontare, né c'è alcun intento di originalità (è tutto ricavato da Moebius, Dune, Star Wars, ecc.).
Non so se avrò il tempo di visualizzare questo luogo, che nella mia mente è già abbastanza pieno di particolari. Intanto ecco lo studio di uno dei personaggi che ci vivono, il venditore ambulante di libri: recupera libri dalle astronavi che hanno fatto naufragio sul pianeta (situato vicino un tunnel spaziale un po' sballato, in cui è facile avvengano incidenti ed errori di destinazione), alcuni sono di carta (ci saranno sempre i libri di carta, chi li ama ne ordina la stampa), altri sono delle specie di eReader sottili in cui ci sono raccolte di libri di vari pianeti - tanto con il traduttore automatico possono essere letti da tutti.

mercoledì 31 ottobre 2012

In loving memory

Schizzo di Milou, la mia cagnolina, realizzato diverso tempo fa. Ieri ho dovuto salutarla per l'ultima volta, a causa di un tumore molto aggressivo.

giovedì 27 settembre 2012

sabato 15 settembre 2012

Sogno dei criceti

Io e un altro tipo eravamo come dei protettori per un gruppo di simil-criceti, una quindicina in tutto.
Questi strani criceti camminavano sulle zampe posteriori, e avevano il bisogno vitale di essere bagnati dall'acqua.
Lungo il nostro cammino ci imbattiamo in una specie di fontanella, ma il problema era che dovevamo mettere le creaturine sotto il getto dell'acqua e così rischiavano di affogare. Il tipo aveva un suo metodo, svitava le teste dei criceti e le appoggiava da parte, poi bagnava il corpo. Le teste stavano ferme immobili, come andassero in trance; io le guardavo con diffidenza, al mio criceto preferito (una specie di Milou) non avrei mai fatto una cosa del genere!
Poi andando avanti nel nostro viaggio incrociamo una specie di enorme e profonda pozzanghera dove un gradino del marciapiede aveva formato una piscinetta bassa; lì i criceti potevano bagnarsi senza temere di affogare, il loro affollarsi mi aveva fatto pensare per un attimo alle rive del Gange.
Il tipo però temeva che i criceti più intraprendenti potessero andare dove l'acqua era più profonda, e affogare, quindi mi esortava a continuare il viaggio e trovare un altro posto più sicuro.

domenica 12 agosto 2012

Dormiveglia 2

L'altro giorno ero mezza sveglia di mattina presto, in mezzo a quella fase di dormiveglia per cui non si distingue il sogno dalla realtà. Avevo gli occhi chiusi, ma sentivo questa sveglia che suonava, molesta: tu tu tu tu tu tu (notare che non esiste nella mia casa il tipo di sveglia che visualizzavo nella mente, tutto inventato). Poi questo suono ritmato e robotico si trasforma delicatamente nel verso di un piccione - e il piccione era vero, camminava sul davanzale della finestra.
Mi riaddormento - o così mi sembra: visualizzo questa insalatiera piena delle componenti interne di un Mac (anche qui: mai viste); bisognava aggiornare il computer a Mountain Lion, e si poteva farlo versandoci una salsina, poi si mescolava tutto ben bene e si rimetteva tutto a posto.
A questo punto mi sono svegliata, o meglio, mi sono alzata, temevo di andare avanti a immaginarmi le cose più assurde.

mercoledì 1 agosto 2012

Tanto per...

Disegnino veloce fatto su iPad con ArtStudio (col ditino, niente pennino questa volta).
Ultimamente il mio tempo libero lo sto impiegando per il "Diario", per cui qui posterò poco quest'estate.

giovedì 26 luglio 2012

Sogno delle isole semoventi

Giorni fa ho sognato che andavo in giro in mezzo a questo paesaggio piatto, sabbioso, un po' bagnato (come se il mare si fosse ritirato), pieno di isolette verticali smangiucchiate nelle forme più varie, apparentemente solide, in realtà fatte in parte di roccia porosa e in parte di sabbia solidificata.
Il vento teso e costante di questo luogo a volte diventava più forte, e comunque senza neanche che uno se ne accorgesse giorno dopo giorno riusciva a spostare letteralmente le isolette di qualche metro, cambiandone un po' la forma. 
Il risultato era che dopo giorni una tale isoletta poteva trovarsi spostata di molto, e dopo settimane chissà, arrivare in altri luoghi. Pensavo che sulla cima di queste isolette c'era abbastanza spazio per costruirci un rifugio, se ci fossi salita magari avrei potuto viaggiare senza neanche accorgermene.

Dedico questo disegno alla mia cara zia che non c'è più.

mercoledì 18 luglio 2012

Dormiveglia

Odio dormire il pomeriggio, di solito ne esco intronata anche dopo mezz'ora di riposo.
Col caldo e la stanchezza però in questo periodo ogni tanto cedo al riposino postprandiale - roba di 10/15 minuti al massimo, più dormiveglia che altro.
Ecco, oggi a un certo punto mi sono stesa sul letto e dopo un po' nel buio della mia mente si è formata l'immagine che vedete: due biscotti parzialmente ricoperti di cioccolato, uno accanto all'altro; uno dei due allungava una specie di braccino di cioccolata verso l'altro.
Mi sono svegliata di colpo pensando che era troppo: sono tornata al lavoro...

P.S: per i patiti della cucina: ho mangiato un piatto di pasta con le zucchine fritte e ciliegie.

venerdì 13 luglio 2012

12/7/2012

Non so se si capisce dal disegno ma quella catena era enorme, sarà pesata almeno una decina di chili; per racchiudere cosa non si sa.
Il sogno invece parlava di dover raggiungere un posto navigando attraverso vari fiumi e canali, me e altre persone; non era facile capire la direzione giusta, dato che i fiumi avevano i loro percorsi curvi e incerti. A un certo punto incontriamo una grossa campana di vetro, mi sembra che vada bene (?) per essere usata come mezzo di trasporto, possiamo infilarci dentro e lasciarci trasportare dalla corrente.
Ah, e tanto per cambiare alla fine l'ho disegnato di corsa e non è molto somigliante a quello che avevo in mente. Che tormento.

venerdì 6 luglio 2012

5/7/2012

Ieri mi avevo i colori di Superman, d'estate nelle mie passeggiate con Milou mi permetto di vestirmi come mi pare (questa volta sono riuscita a riprodurre esattamente i colori di maglietta e pantaloncini!).
Il pomeriggio invece lavoro con sottofondo di Pixies in playlist. Per chi fosse interessato qui il video di "Heres comes your man" - purtroppo la qualità è scarsina.

giovedì 5 luglio 2012

4/7/2012

Schizzi e disegni che riassumono la mia giornata, una specie di diario fatto di immagini sparse.
E' una prova, non è ancora quello che ho in mente; proprio no.

Continua di .

mercoledì 27 giugno 2012

Sogno dell'altra me stessa

Ho sognato che stavo sognando un mondo quasi perfetto, ci vivevo e ci stavo bene, mi succedevano tante cose interessanti e avventurose; poi mi svegliavo e naturalmente ero un po' delusa dal ritorno nella realtà, ma pazienza, succede sempre così ogni giorno.
Però in questo sogno a un certo punto al risveglio trovo seduta sopra di me un'altra me stessa, lei non si vuole arrendere, vuole tornare in quel mondo dei sogni che sembra più vero del vero. Mi dice che l'unico modo per tornarci è rientrare dentro me stessa, ma vuole farlo letteralmente - fisicamente! Come a tuffarsi dentro me spinge con le mani unite sulla mia pancia, lo fa premendo forte e causandomi anche del male, io cerco di farla smettere, è impossibile che funzioni, così mi squarcerà la pancia e mi ucciderà.
Lei non desiste, è convinta che quello sia l'unico modo, io per un po' sopporto il dolore sperando che tutto finisca in un attimo, ma poi mi rendo conto che il dolore diventa sempre più forte senza che succeda nulla, inizio a urlare - ed ecco, mi sveglio veramente con questa sensazione sgradevole di pressione sullo stomaco.
Sulle origini del sogno ho qualche ipotesi, ieri per dei motivi casuali ho avuto modo di confrontare ancora una volta la Patrizia di 30 anni fa con quella di adesso - e insomma, sono quelle cose che in effetti riguardano me e me, in un confronto che certe volte mi è sembrato concluso dopo tanti anni, invece no...

Il post continua qui, con i testi di Lita.

giovedì 14 giugno 2012

Mantenersi in forma


L'altro giorno ho notato questa coppia sui 55/60 anni che camminava lungo il marciapiede davanti casa mia; senza fermarsi facevano degli esercizi con le braccia.
Probabilmente venivano dal parco oltre il Naviglio, e infatti il giorno dopo ho notato l'uomo, da solo, che  precedeva me e Milou mentre andavamo a fare la nostra solita passeggiata. Lui si è trovato un posticino dietro un piccolo albero, ha appoggiato il cappello da qualche parte e ha iniziato a fare dei movimenti con le braccia.
Ieri invece lui (sempre da solo) l'ho visto a un altro parchetto della zona, seduto su una panchina.

mercoledì 6 giugno 2012

Sogno dei Papi






Ero con un'amico (non identificato) che mi stava guidando all'ultimo piano di un edificio ancora in costruzione: niente pareti, solo colonne portanti di cemento grezzo, qualche pannello, travi, stato di abbandono. L'amico mi precede lungo una scalinata disseminata di rifiuti, scarti edilizi, metalli vari; mi dice sorridendo : "sarebbe assurdo se proprio qui ti facessi male...". Il "qui" sarebbe l'aldilà, che é proprio all'ultimo piano.
Io rimango a bocca aperta quando vedo la dozzina di Papi di varie epoche seduti davanti due lunghi tavoli che si fronteggiano; loro non ci parlano, e tranne un paio che parlottano brevemente sembrano assorti nei loro pensieri, quasi immobili.
Mi dirigo verso il fondo del piano, dove invece c'è più animazione; persone parlano, si muovono, fanno delle cose - anche se non si capisce cosa. I tavoli in fondo sono nudi, di legno scuro, più umili; le persone che ci girano attorno fanno parte del mondo dello spettacolo, cinema e televisione.
Mi avvicino a un tavolo e vedo avvicinarsi una sorridente Giovanna Mezzogiorno; scambiamo due parole, intanto osservo Mike Bongiorno seduto che sta vidimando con timbri dei fogli che gli passano; pensando c'entrino con i giochi che conduceva in tv mi rivolgo alla Mezzogiorno e dico ironicamente: "Anche qui continua a occuparsi di quelle cose, eh?…".

martedì 29 maggio 2012

Prove di Nathan

Ho comprato Sketchbook Pro in offerta, lo sto provando e non è niente male: veloce, abbastanza pratico (basta fare un po' di allenamento con i comandi), unico inconveniente è che il salvataggio di default avviene solo in Tiff o PSD (naturalmente se si salva con nome ci sono tutti gli altri formati).
Vorrei provare a usare il colore, adesso c'è qui il bozzetto di un Nathan, lo utilizzerò come base.

domenica 20 maggio 2012

Sogno del passaggio all'aldilà



Sogno di due notti fa.
Ho sognato che ero con un'amico (mai visto nella realtà), camminavamo all'interno di un edificio abbandonato, praticamente vuoto, di stile neoclassico. Per terra delle assi di legno a delimitare aree rettangolari, all'interno di uno di questi grossi rettangoli vediamo una specie di piscina con dentro una sostanza simile a yogurt bianco.
Quattro o cinque cani emergevano con la testa dalla superficie di questa sostanza bianchiccia e densa, ruotavano lentamente su se stessi, calmi, imperturbabili. Si assomigliavano tutti, sembravano un incrocio tra bassotto e beagle.
Io e il mio amico sapevamo che dovevamo tuffarci dentro quella specie di piscina di cui non si poteva intuire la profondità e passare in un altro mondo, per forza.
Eravamo morti? Chi ci costringeva? Non lo so, nel sogno sento solo questa consapevolezza.
Osservo i cani e vedendoli tranquilli penso che tutto andrà bene, altrimenti non sarebbero stati lì dentro senza ostentare agitazione.
Mi tuffo e dopo un po' che scendo verso il fondo mi accorgo che posso respirare, che la sostanza densa più in basso diventa quasi acquosa, in qualche modo non c'è il rischio di rimanere affogati. Guardo in alto e vedo il punto in cui mi sono tuffata, da cui traspare la luce della stanza che ho lasciato.

Stacco: io e il mio amico siamo già nell'altro mondo, sembra molto simile all'edificio che abbiamo abbandonato, tante stanze di stile un po' neoclassico, ma con più rivestimenti in legno.
Purtroppo di questa seconda parte del sogno non ricordo quasi nulla, tranne che il mio amico era molto nervoso e spaventato, e che poi lui a un certo punto viene "interrogato" da delle persone, ha anche delle specie di elettrodi in testa, credo gli chiedano se ha commesso dei peccati, o delle infrazioni, io lo guardo e penso che è pulito come un angioletto, una persona buonissima.

Peccato non ricordi altro. Quello che mi domando è cosa diavolo rappresentano quei cani che ruotano nello yogurt. Boh.

mercoledì 2 maggio 2012

Giustina e Bella

Giustina la roccia presenta Bella, la sua cagnolina.
Nella mia mente vorrei fare un fumettino catartico, libero, anche dal punto di vista del segno, e per adesso in bianco nero e qualche retino.
Qui uno studio a matita di due giorni fa.

domenica 29 aprile 2012

Giustina la roccia

L'altra mattina all'alba m'è venuto in mente questo personaggio per un fumetto quasi umoristico. Ho immaginato scene, dialoghi, e qualche altro personaggio; storielle brevi, sintetiche, sopra le righe.
Adesso di quelle scene ricordo poco e niente, accidenti a me. Arriva il giorno e le storie svaniscono come fumo.
Forse Giustina la roccia avrà un cane con sè - ma non è detto, e non è detto sia quello che ho disegnato di getto. Non è sicuro neanche il nome - ma anche quello mi è venuto di getto.
Giustina ha un brutto carattere, ma solo se la si provoca.
Qui un altro studio.

mercoledì 18 aprile 2012

Super coccole

La mia cagnolina Milou ha le sue strane abitudini, come tutti i cani. Nella categoria "fammi le coccole" rientra questa posizione, ribattezzata "la marmottona" (cioè grossa marmotta).
Quando Milou è su una sedia o sul letto e io sono a portata di tiro lei si siede e si alza con le zampe anteriori,  appoggiandole sulle mie braccia: lo scopo è farsi fare una specie di solletico sotto le "ascelle" con le mani, il tutto senza spostarsi da quella posizione.
Milou socchiude gli occhi, beata.

lunedì 2 aprile 2012

Encore?

Questo disegno l'ho iniziato poco dopo la morte di Moebius, poi me lo sono trascinato a lungo, fino ad oggi; infatti non è venuto come volevo - ma insomma, ormai l'avevo realizzato per metà...

domenica 4 marzo 2012

Il fantastico duo

Lo so so, lo so, il gatto sembra un cane (magari tipo carlino), invece no, volevo una coppia amica per la pelle, cane e gatto. Se dovessi trasformarli in una coppia di personaggi per un fumetto lavorerei sul gatto - che però vorrei avesse quelle orecchie strane e la faccia tonda, come certi gatti giapponesi.
E poi i nomi: per i nomi sono negata; dovrebbero essere tipo "Bronco e Bella", "Billy e Zoe", o che so io.
Suggerimenti?
Oh, si fa per giocare, mica che ho in cantiere una storia a fumetti, eh...

domenica 26 febbraio 2012

Gioco delle figurine Panini

In realtà di giochi con le figurine ce ne sono tanti, con tante varianti regionali, immagino; lo scopo però mi sembra fosse sempre lo stesso, accaparrarsi le figurine dell'avversario grazie alla fortuna o all'abilità - a seconda del tipo di gioco.
La mia esperienza risale agli anni settanta, quindi ignoro tutti gli sviluppi moderni dei giochi con le figurine (ammesso che ci si giochi ancora).
Quand'ero ragazzina mi piaceva molto il calcio, lo praticavo sotto casa con gli amichetti di quartiere, in più compravo gli album delle figurine Panini.
Qui si può vedere come i pacchettini dell'annata 1977-78 costassero 50 lire l'uno e contenessero 6 figurine. Io non riuscivo mai a finire l'albo, non avevo a disposizione un grosso budget, comunque mi divertivo lo stesso.
Di giochi con le figurine me ne ricordo solo due, ma sono sicura ce ne fossero molti di più; il più classico era quello per cui due ragazzini pescavano alternativamente una figurina dal loro mazzetto di doppioni mettendole su un mazzetto messo al centro tra i due: quando a un certo punto arrivava una carta X questa autorizzava la vincita di tutto il mazzetto formatasi fino ad allora.
Non ricordo bene le regole (che potevano variare), ma era una cosa tipo che se a uno usciva una carta della squadra a cui apparteneva la carta in cima al mazzetto centrale vinceva tutto (ma ho letto anche di chi si ricordava la regola che un calciatore di serie A vinceva su quello di serie B, ad esempio).
L'altro gioco consisteva nel mettere un tot di figurine a testa in giù in un mazzetto messo in palio, credo anche che lo facessero entrambi i due contendenti, mischiando le figurine; poi a turno si tentava una manovra che consisteva nel mettere un po' a coppa la mano e dare un colpo secco al mazzetto cercando di far sollevare in aria più figurine possibile per ribaltarle: quelle che ricadevano a testa in su entravano in possesso del colpitore - e si andava avanti alternativamente finché tutte le figurine erano state ribaltate.
Alcuni ragazzini acquisivano col tempo una tecnica tutta loro, molto efficace; ogni tanto c'erano discussioni perché esistevano anche un minimo di regole, e certe cose non si potevano fare.

Continua con le parole di Lita qui.

giovedì 16 febbraio 2012

sabato 11 febbraio 2012

Sogno della Regina


Siamo ai primi anni del  '900, più o meno, io sono una specie di attendente con baffoni e mi trovo al di fuori di una specie di castello-villa regale, sul retro, dove ci sono i piani seminterrati dove lavora tutta la servitù.
Improvvisamente mi accorgo che è apparsa dal nulla una donna un pochino corpulenta, è la nostra Regina! Era sparita da tempo, forse rapita, e adesso è riapparsa in abiti modesti, non parla, ha lo sguardo di chi è rimasta traumatizzata. La prendo sottobraccio con delicatezza e reverenza, le tante altre persone che lì lavorano non si accorgono quasi di questo evento, allora parlo ad alta voce con tono declamatorio e fermo: "La Regina!".
Porto la Regina con me,  attraversiamo sale e sale dove lavorano decine di cameriere, artigiani, forse cuochi, ecc., io continuo ogni tanto a declamare "La Regina!...In piedi!", e i lavoratori si fermano un attimo, sorpresi, in silenzio, chi è seduto si alza; la Regina tace, provata, avanziamo nelle stanze lentamente.
Vedo tutto come fosse inquadrato da una telecamera giusto dietro le nostre teste, una lunga carrellata ad attraversare queste sale grandi e un po' buie, con tavoli, sedie, oggetti di vario tipo e uomini affancendati.
Nel mezzo di questa scena vedo anche delle immagini  di un pianeta alieno un po' collinoso, con piante e oggetti strani, molto colorati; alcune costruzioni bizzarre stanno disintegrandosi come mangiate da tarme voracissime: c'è un legame con la storia del rapimento della regina?
Non lo saprò mai, del sogno non ricordo altro.
Sulla presenza della Regina può darsi sia stata influenzata dell'ebook di Paul Di Filippo "Vittoria", il primo della Trilogia steampunk (il plot in effetti parla della sparizione della regina Vittoria, solo che nel libro non è stata rapita); se interessa c'è il mio commento nella libreria di aNobii.
Non escludo che ci sia qualcosa ricavato anche dalla visione delle prime puntate di "Downton Abbey" (poi mi sono un po' stufata e non l'ho più seguito).
Sulla presenza invece del mondo alieno non mi pronuncio...

mercoledì 8 febbraio 2012

Copriorecchie

Non volevo disegnare un gattino, quanto un animaletto un po' alieno: mi è venuto fuori una specie di gatto strano, pazienza...

Lita arricchisce questo post di là.














martedì 31 gennaio 2012

Cane nella neve - versione BN

Non ho fatto a tempo a colorarlo, prossimamente posterò la versione definitiva - qui poi mancano anche i fiocchi di neve.

venerdì 27 gennaio 2012

Una stanza tutta per me

In ritardo ricordo Virginia Woolf nel 130° anniversario della sua nascita (25/01/1882).
Per chi non avesse letto nulla di questa grande scrittrice consiglio "La signora Dalloway", "Gita al faro", "Orlando", "Tra un atto e l'altro" (uscito postumo), e naturalmente il saggio "Una stanza tutta per sè".
La versione di Lita è di là.

mercoledì 11 gennaio 2012

Sogno dell'uccello marziano


Nel sogno un uomo aveva come avversario una specie di aquila strana, grossa, gli dà la caccia, ma senza cattiveria.
E' un confronto leale, pieno di rispetto, l'essere strano si sta raccontando di fronte all'uomo; questi ipotizza che venga dalla Luna, ma l'essere in maniera sprezzante dice: "che Luna?, quel pianeta è un sasso senza niente!, io invece vengo da Marte, lì ci sono stati l'atmosfera e l'acqua che hanno modellato montagne, vallate..." - e io vedo lui sotto forma di scimmione (non so perché) che corre e salta tra rocce rosse - "...non so che farmene della vostra "libertà all'occidentale", lì ero veramente libero, ero il re...".
Arrivato (o portato) sulla Terra l'essere aveva spadroneggiato in una certa zona selvaggia, tutti gli animali gli dovevano rispetto, come fosse un boss; organizzava parate di se stesso, e tutti dovevano stare fermo a guardarlo - vedo scene dell'essere che vola ad acchiappare poiane e gufi recalcitranti, li sistema su alberi e rami, minacciandoli.
L'uomo però lo interrompe e sorridendo gli dice: "sì, ma racconta dove ti ho trovato", e per un attimo l'essere si rabbuia e tace, poi vedo le immagini dell'essere che tempo prima era stato catturato dagli uomini, forse con delle reti, e poi messo in vendita in un mercato; l'uomo che adesso ha di fronte però l'ha prima comprato, poi liberato.
Nel sogno penso che questa cosa avrà il suo peso nel prosieguo della storia, magari l'essere marziano si sentirà sempre in debito verso l'uomo per quello che ha fatto restituendogli la libertà.

Lita ne dà una sua personale lettura di là.

sabato 7 gennaio 2012

Sogno del gigante






Ho sognato che appartenevo a una popolazione di esseri umani molto piccoli, come gnomi, e che dovevamo vivere nel mondo degli umani "normali" senza farci vedere, perché altrimenti avrebbero potuto farci del male.
Ero con un gruppo di amici, credo che eravamo tutti dei ragazzini (ma non sono sicura), e ci eravamo avventurati lungo una strada abitualmente frequentata dai ragazzi umani che uscivano da scuola.
Sopra questa strada passava un'autostrada, e a lato c'erano prati verdi. Camminando incrocio il nostro "gigante", un essere che faceva parte del nostro popolo, ma essendo gigante era grande quanto un uomo "normale" (lui talvolta ci proteggeva quando gli umani cercavano di farci del male); era sdraiato sull'erba, ho la visione del suo volto tranquillo, del sole che si riflette sulle ciglia dorate (ha i capelli e i peli rosso/arancione).
A un certo punto vediamo arrivare di corsa dei ragazzi umani che forse ci hanno visto e vogliono schiacciarci o "giocare" con noi, allora facciamo dietrofront e scappiamo impauriti, urlando. Spero che il gigante ci aiuti, avverto la sua presenza di lato a noi, che ci segue ma non interviene; immagino stia anche ridendo un po' per quello che ci sta succedendo - "ben vi sta!".
Di tutto il sogno mi colpisce il colore dei capelli del gigante, chissà perché.