giovedì 27 settembre 2012

sabato 15 settembre 2012

Sogno dei criceti

Io e un altro tipo eravamo come dei protettori per un gruppo di simil-criceti, una quindicina in tutto.
Questi strani criceti camminavano sulle zampe posteriori, e avevano il bisogno vitale di essere bagnati dall'acqua.
Lungo il nostro cammino ci imbattiamo in una specie di fontanella, ma il problema era che dovevamo mettere le creaturine sotto il getto dell'acqua e così rischiavano di affogare. Il tipo aveva un suo metodo, svitava le teste dei criceti e le appoggiava da parte, poi bagnava il corpo. Le teste stavano ferme immobili, come andassero in trance; io le guardavo con diffidenza, al mio criceto preferito (una specie di Milou) non avrei mai fatto una cosa del genere!
Poi andando avanti nel nostro viaggio incrociamo una specie di enorme e profonda pozzanghera dove un gradino del marciapiede aveva formato una piscinetta bassa; lì i criceti potevano bagnarsi senza temere di affogare, il loro affollarsi mi aveva fatto pensare per un attimo alle rive del Gange.
Il tipo però temeva che i criceti più intraprendenti potessero andare dove l'acqua era più profonda, e affogare, quindi mi esortava a continuare il viaggio e trovare un altro posto più sicuro.