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mercoledì 4 giugno 2014
Ragazza per storia a fumetti
Ah, non esiste nessun fumetto per cui ho disegnato questo personaggio, è solo l'ispirazione di un momento e la solita fantasia di come sarebbe bello un giorno, per me, disegnare qualche serie per ragazzi, una bella serie avventurosa, ben scritta, leggibile anche da adulti (tutte le belle storie per ragazzi lo sono).
Su Tumbrl c'è la versione non a colori - tutto realizzato con Manga Studio 5 EX/Clip Studio Paint.
domenica 23 febbraio 2014
sabato 6 aprile 2013
La porta -5
Andando più avanti il tunnel diventa sempre più stretto, ma in fondo si intravede una luce abbastanza forte. Un rumore mi fa girare di scatto, ed ecco che vedo per la prima volta uno degli autori dei buchi nella roccia: una specie di vermone che scivola veloce dietro di me, impaurito.
Gli altri disegni de "La porta" sono qui.
Gli altri disegni de "La porta" sono qui.
domenica 17 febbraio 2013
La porta -4
Io non sono io, ma vado avanti lo stesso, senza timore.
Lungo il tunnel adesso trovo ogni tanto dei buchi nella roccia, non molto grandi; mi chiedo chi li ha fatti, o come si sono formati. Osservando bene i bordi si capisce che sono abbastanza recenti.
(I precedenti "episodi" si trovano cliccando sull'etichetta "La porta"; qua Lita dà una sua interpretazione di questa serie, e io "ricommento" con un altro disegno)
Lungo il tunnel adesso trovo ogni tanto dei buchi nella roccia, non molto grandi; mi chiedo chi li ha fatti, o come si sono formati. Osservando bene i bordi si capisce che sono abbastanza recenti.
(I precedenti "episodi" si trovano cliccando sull'etichetta "La porta"; qua Lita dà una sua interpretazione di questa serie, e io "ricommento" con un altro disegno)
martedì 22 gennaio 2013
domenica 13 gennaio 2013
martedì 1 gennaio 2013
La porta
Vicino casa mia qualche giorno fa c'era una porta poggiata per terra.
Tanti mi hanno suggerito: "Vai ad aprirla!"
Naturalmente c'erano dei gradini che si perdevano nel buio, ma io sapevo dove mi avrebbero portato; non vado in luoghi sconosciuti, tranne che nei sogni.
[segue]
sabato 17 novembre 2012
Il venditore ambulante di libri
Da qualche mese nella mia mente è nato un mondo fantastico, un angolo di un pianeta lontano, pietroso e assolato; corsi d'acqua e furiose tempeste hanno scavato diversi canyon, e lungo uno di questi sorge una piccola città.
Con il passare delle settimane aggiungo personaggi, particolari, architetture, e così via. Le prime notti dopo la morte di Milou l'unica cosa che potesse distrarmi era tornare in quel mondo e scavare nuovi piccoli canyon, inventare nuovi animali, immaginare modi di vita.
E' un mondo inventato per il mio divertimento, non c'è una storia da raccontare, né c'è alcun intento di originalità (è tutto ricavato da Moebius, Dune, Star Wars, ecc.).
Non so se avrò il tempo di visualizzare questo luogo, che nella mia mente è già abbastanza pieno di particolari. Intanto ecco lo studio di uno dei personaggi che ci vivono, il venditore ambulante di libri: recupera libri dalle astronavi che hanno fatto naufragio sul pianeta (situato vicino un tunnel spaziale un po' sballato, in cui è facile avvengano incidenti ed errori di destinazione), alcuni sono di carta (ci saranno sempre i libri di carta, chi li ama ne ordina la stampa), altri sono delle specie di eReader sottili in cui ci sono raccolte di libri di vari pianeti - tanto con il traduttore automatico possono essere letti da tutti.
Con il passare delle settimane aggiungo personaggi, particolari, architetture, e così via. Le prime notti dopo la morte di Milou l'unica cosa che potesse distrarmi era tornare in quel mondo e scavare nuovi piccoli canyon, inventare nuovi animali, immaginare modi di vita.
E' un mondo inventato per il mio divertimento, non c'è una storia da raccontare, né c'è alcun intento di originalità (è tutto ricavato da Moebius, Dune, Star Wars, ecc.).
Non so se avrò il tempo di visualizzare questo luogo, che nella mia mente è già abbastanza pieno di particolari. Intanto ecco lo studio di uno dei personaggi che ci vivono, il venditore ambulante di libri: recupera libri dalle astronavi che hanno fatto naufragio sul pianeta (situato vicino un tunnel spaziale un po' sballato, in cui è facile avvengano incidenti ed errori di destinazione), alcuni sono di carta (ci saranno sempre i libri di carta, chi li ama ne ordina la stampa), altri sono delle specie di eReader sottili in cui ci sono raccolte di libri di vari pianeti - tanto con il traduttore automatico possono essere letti da tutti.
giovedì 27 settembre 2012
lunedì 23 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
Encore?
Questo disegno l'ho iniziato poco dopo la morte di Moebius, poi me lo sono trascinato a lungo, fino ad oggi; infatti non è venuto come volevo - ma insomma, ormai l'avevo realizzato per metà...
domenica 25 settembre 2011
Lena seconda versione
Ho cambiato pettinatura a Lena, la superagazza che mena (qui il disegno precedente) e ho messo un po' di colore.
Con questo disegno mattutino vi saluto, che domani vado via 5 giorni, ma passate lo stesso di qui che ho programmato dei post.
Con questo disegno mattutino vi saluto, che domani vado via 5 giorni, ma passate lo stesso di qui che ho programmato dei post.
sabato 24 settembre 2011
Lena, la superagazza che mena
Continuo col giochino di Supercoso: ci voleva una spalla adolescente, qualcuno con un caratterino all'altezza del permaloso.
Domani la coloro.
Domani la coloro.
giovedì 22 settembre 2011
mercoledì 21 settembre 2011
Trasformazioni
Subito dopo averlo finito ho avuto la sensazione di aver visto un disegno simile da qualche parte - ma vabbè, è davvero difficile fare qualcosa senza essere influenzati inconsciamente dalla valanga di immagini che introiettiamo ogni giorno.
martedì 20 settembre 2011
sabato 17 settembre 2011
Supercoso, il supereroe permaloso
Quando mi alzo presto la mattina mi vengono fuori sempre delle cose strane.
Sicuramente esisterà da qualche parte (fumettisticamente parlando) un supereroe un po' umorale, uno che prima ti salva le vecchiette in pericolo o ti sventa una rapina e poi magari ti demolisce un cantiere perché è stufo di sentire il rumore del trapano tutto il giorno. Oppure uno che si inalbera perché gli fai notare che ha un buffo taglio di capelli - per non dire altro...
Insomma, uno così sarebbe divertente da disegnare.
Prossimamente magari lo coloro, che ne dite?
Sicuramente esisterà da qualche parte (fumettisticamente parlando) un supereroe un po' umorale, uno che prima ti salva le vecchiette in pericolo o ti sventa una rapina e poi magari ti demolisce un cantiere perché è stufo di sentire il rumore del trapano tutto il giorno. Oppure uno che si inalbera perché gli fai notare che ha un buffo taglio di capelli - per non dire altro...
Insomma, uno così sarebbe divertente da disegnare.
Prossimamente magari lo coloro, che ne dite?
mercoledì 24 agosto 2011
lunedì 22 agosto 2011
sabato 20 agosto 2011
Riflessioni
Questo è un ominide di mia invenzione - è sulla strada per evolvere in qualcosa, ma nel mio mondo di fantasia (che pure si nutre di tante belle letture sull'evoluzione dell'uomo e dei nostri antenati).
Spesso mi chiedo quand'è che per la prima volta a un nostro antenato sorse il primo interrogativo su se stesso: chi sono? Cosa ci faccio qui?
Parallelamente mi chiedo quand'è che per la prima volta questo antenato provò la sensazione del bello: guardando un paesaggio magnifico magari è stato travolto da sensazioni mai provate prima. Cosa avrà pensato? Come avrà comunicato questa cosa agli altri?
E il primo che tracciò dei segni sulla sabbia per riprodurre qualcosa? Come si è arrivato da questi segni alle pitture rupestri preistoriche, già così perfette e piene di senso artistico e abilità tecnica?
Spesso mi chiedo quand'è che per la prima volta a un nostro antenato sorse il primo interrogativo su se stesso: chi sono? Cosa ci faccio qui?
Parallelamente mi chiedo quand'è che per la prima volta questo antenato provò la sensazione del bello: guardando un paesaggio magnifico magari è stato travolto da sensazioni mai provate prima. Cosa avrà pensato? Come avrà comunicato questa cosa agli altri?
E il primo che tracciò dei segni sulla sabbia per riprodurre qualcosa? Come si è arrivato da questi segni alle pitture rupestri preistoriche, già così perfette e piene di senso artistico e abilità tecnica?
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